Buon Anno!!!

2 Gennaio 2008 1 commento

 
Vi auguro sogni a non finire
la voglia furiosa di realizzarne qualcuno
vi auguro di amare ciò che si deve amare
e di dimenticare ciò che si deve dimenticare
vi auguro passioni
vi auguro silenzi
vi auguro il canto di uccelli al risveglio
e risate di bambini
vi auguro di resistere all’affondamento, all’indifferenza, alle virtù negative della nostra epoca.
Vi auguro soprattutto di essere voi stessi.  

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Il Mio Primo Libro

17 Settembre 2007 Nessun commento

Ce l’ho Fatta!!!!

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Luna Rossa

5 Marzo 2007 Nessun commento


04 marzo 2007

Notte…
Intorno a me centinaia di persone si muovono frenetiche come tante formiche in un formicaio…
Fa freddo prigionieri dell’emozione, del desiderio di assistere a questo fenomeno irripetibile…
Ogni tanto riesco a guadagnare la fortuna di scrutare un piccolo pezzo del cosmo che nero si spalanca dinanzi a me…
Saturno coi suoi anelli è affascinante, contemplato nelle innumerevoli fotografie, nei documentari, ma mai visto di persona così da “vicino”…
Poi finalmente osservo la luna coi suoi crateri… è cosi vicina…
pare quasi di poterla afferrare con le mani…
Dopo un’attesa parimenti breve ma interminabile ecco, l’incanto prende forma…
Lentamente la luna inizia a tingersi di rosso sanguigno…
Il fulgore lentamente svanisce fino a divenire un astro rosso-grigio, quasi impercettibile… Ancora il tempo scorre inesorabile…
Non riesco più a distinguere il brivido che mi scuote, se di freddo o di emozione, di fronte a questo miracolo della natura…
Poi, lentamente, ci incamminiamo ancora emozionati, per le vie del parco…
Un’ombra di malinconia per non essere stati un pò più vicini…

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È stata perfettamente visibile in tutta Italia. La prossima così bella
nel nostro Paese solo nel 2026. Con orari scomodi tra un anno Lo spettacolo dell’eclisse di luna è cominciato puntualmente in Italia verso le 22 con una prima fase parziale, verificatasi quando la luna ha cominciato a entrare nella zona d’ombra.
Occhi e telescopi subito puntati verso il cielo in tutte le regioni.
Soltanto sulle regioni centrali all’inizio della serata le nubi avevano fatto temere una delusione, ma poi per fortuna il cielo si è aperto. L’eclisse ha raggiunto la totalità circa 20 minuti dopo la mezzanotte tra sabato e domenica quando la luna è stata illuminata dai raggi del sole riflessi dall’atmosfera terrestre e si è tinta di rosso. Per chi aveva un piccolo telescopio o anche un binocolo ha potuto osservare anche Saturno accanto al nostro satellite.

LUNA ROSSA ? Tutta la luce del Sole che solitamente fa brillare la Luna non è stata bloccata dalla Terra che si è messa di mezzo tra l?astro sfolgorante e la pallida Selene. La nostra atmosfera ha deviato la radiazione rossa verso i grigi mari lunari colorandoli di un rosso cupo. Così ai nostri occhi è apparsa una spettacolare luna rossa capace di spargere emozioni e suggestioni come tutti gli eventi naturali straordinari sanno scatenare.

EVENTO PARTICOLARE ? Le eclissi non sono rare tanto che quest?anno se ne verificano ben quattro. Ma trovarsi sulla Terra al punto giusto perché l?eclisse sia totale non è frequente. In questa occasione l?Italia e l?Europa sono state fortunate. Per vederne un’altra così bella da queste parti occorrerà aspettare il 2026. Il 21 febbraio 2008 ci sarà un’altra eclisse totale di luna ben visibile dall’Italia. Ma l’orario sarà meno comodo. Lo spettacolo, infatti, comincerà solo intorno alle 4 del mattino.

MEDIA LUMINOSITÀ - «È un’eclisse di luminosità media perché la Luna non si trova esattamente al centro del cono d’ombra della Terra», ha spiegato l’astrofisico Gianluca Masi, del Planetario di Roma. «Tanto che nel disco colorato di rosso, sfumato fino al bianco nella zona superiore, era ancora ben visibile un bordo chiarissimo e brillante».

Fonte: Corriere della Sera
Riferimenti: Luna Rossa

Camargue e Provenza

5 Marzo 2007 Nessun commento


Finalmente riprendo possesso del mio account!!!
Dopo mesi di trembusto per recuperare la tanto sospirata password eccomi di nuovo qui, in prima linea, per raccontarvi di una nuova avventura, sebbene con ritardo epocale…

estate 2006…
Caldo ed umidità ci tormentano ormai quotidianamente; stress ai limiti storici… Finalmente sono le 8 del mattino del 01 Agosto…
Terminiamo di caricare borse & borsette, breve sosta cappuccio & brioche e
si parte…

Il viaggio (circa 5 ore, soste escluse) è gradevole: attraversiamo la costa azzurra per poi entrare nel cuore della provenza, col suo verde lussureggiante, i vigneti, le basse colline.
Appunto di viaggio: prima di partire munirsi di tante monetine per gli innumerevoli caselli autostradali francesi (ne ho contati almeno una decina dal confine alla nostra meta…)

Giungiamo alle 3 del pomeriggio a Les Saintes Marie del la Mer, capitale della Camargue; questa cittadina è immersa in un ambiente surreale, un misto delle tradizioni spagnole e francesi, con tanto di “Plaza de Toros” e corrida… (Sconsigliatissima!!!)
Prendiamo finalmente possesso della nostra camera in albergo, un posticino delizioso, senza troppe pretese, ma praticamente sulla riva del mare.
Ci cambiamo dopo una doccia lunga e rilassante e partiamo all’esplorazione della cittatina, coi suoi tanti piccoli negozi, pieni di sorprese e di oggetti graziosi… Ma solo dopo avere assistito al cerimoniale del rientro degli allevatori di cavalli, nei loro abiti tradizionali, quasi celati in un numero interminabile di bianchi cavalli della camargue…

Da fare:
- visita della bella Les Saintes Marie del la Mer, con la sua abbazia, meta annuale dei pellegrinaggi gitani ed i suoi piccoli negozi, ed alla fine un sostanzioso pasto a base di Paella (eccezionale) o di arrosto di toro. Con soggiorno nel grazioso Hotel Camille
- crociera del piccolo rodano a bordo di uno dei battelli che partono dal porto di Les Saintes Marie, alla scoperta dei Mas e della fauna (tori, cavalli e tanti volatili)
- Visita della cittadina di Aigues Mortes, con passeggiata lungo le mura della città (per i volenterosi instancabili) e dei vicoli pieni di bellissimi negozi
- visita della cittadina e del castello di Les Baux, nel cuore delle piccole Alpi, con il suo castello scavato nella roccia, e la cittadina arroccata in cima ai colli…
- … e non distante la Catedrale des Images, suggestiva con le proiezioni ed i giochi luminosi nelle volte e le musiche avvolgenti (muniti di maglione)
- visita l’abbazia di Mont Majour, con arrampicata sulla torre di guardia, e passeggiata nell’antico chistro, avvolti nel silenzio mistico.
- visita alla città di Tarascon (possibilmente nel giorno di mercato), con il suo castello imponente e perfettamente conservato, col bel giardino interno (nel quale non dimenticate di esprimere un desiderio di fronte alla fonte dei desideri)
- Visita dell’affascinante Arles, città romana dotata di ben 2 arene romani (uno dei quali trasformato in teatro di corride), le sue vie ed i suoi piccoli bar nei quali degustare imponenti “crepes” cullati da un vento fresco, ed la silenziosa e contemplativa necropoli degli Alyscamps, immersa nel verde, un tempo meta di artisti e letterati
- Visita della cittadina di Saint Remy, patria di Nostradamus e residenza di De Sade, con i bei vicoli antichi, le piccole piazze, la cattedrale e la mostra dei pittori di strada (se siete fortunati)…
- Un pò di bird watching nella laguna della Camargue, all’inseguimento degli stormi di fenicotteri rosa (da fare al tramonto)…
- Visitare la città di Avignon, in particolare la residenza papale (imponente e suggestiva), la vicina cattedrale di Notre Dame (da non confondere con quella parigina) ed il bellissimo giardino botanico, il il ponte “interrotto” (ma solo da lontano, l’ingresso costa)…
- uno spuntino a base di croccante baguette calda appena sfornata, possibilmente vuota, seduti in auto in attesa del traghetto per attraversare il rodano.
- Fare scorta di erbe di provenza e di sauicisson de Toreau in uno dei tanti chioschi itineranti
- Una tappa al rientro nella splendida Aix-En-Provence, città ricca di storia e di splendidi monumenti, e chiese, soggiornando in uno splendido castello Résidence Pierre & Vacances City Roy René

Da non fare:
- Visita dei sobborghi di Avignon (pieni di gente malfamata)
- Assistere alla corrida (ad eccezione della versione non cruente portoghese e della corsa dei cavalli), rigorosamente “sans mis a mort”
- Visita alle catene di dolciumi onnipresenti nelle città della provenza e della camargue… se ci tenete alla linea…!!!
- Il bagno presto al mattina, specie a stomaco pieno, se non volete incappare in fastidiose complicazioni

Dieci giorni dopo, esausti ma felici e rilassati rientriamo in Italia, carichi di ricordi e di centinaia di fotografie…

Un salutone dal vostro corrispondente…

Una vita senza gioia

25 Luglio 2006 Nessun commento


Trovato in metropolitana…

Difficile chiedersi che cosa è effettivamente la gioia, forse uno stato d?animo o forse un sentimento, oppure solamente una parte dell?essere umano che lo rende diverso da tutti i suoi simili, distinto, unico e forse più simile a Dio.

La Gioia si rende preziosa solamente quando la si perde, ma non è come perdere la felicità. Perdere la felicità è una cosa temporanea, perdere la gioia è come perdere la vita e nessuno lo capisce finchè non la perde. Io l?ho capito molto bene e chi mi ha lasciato ha avuto la forza di donarmi anche questo insegnamento, ma ancora più grande è l?insegnamento di chi l?ha saputa ritrovare e di chi combatte per averla proprio come te.

Ritrovare la gioia è quindi ritrovare la vita, ma non la voglia di vivere?.la vita! Che è ben diversa, e che rimane unica condizione necessaria e sufficiente perché un uomo viva!

Posso vivere senza voglia, ma non posso vivere senza Vita è come vivere senza Gioia e per me è come vivere senza di Te mio tesoro.

Le persone forti riescono a vivere anche nei momenti difficili, ma solo le persone uniche riescono a trovare la gioia anche nelle difficoltà, vorrei essere li con te in questo momento, ma la gioia che esprimi l?avverto fin qui ed è calda come te, come il tuo viso, come le lacrime che rigano il tuo volto e lubrificano il mio cuore..ormai arido.

La gioia ha molte forme, quella urlata, quella commossa, quella ricca, quella povera, quella semplice e quella inaspettata come quella che hai vissuto oggi, che dentro di te speravi e che solo ora assapori. Questa è la gioia che ti smuove, che trascina gli animi, che non ti da il tempo di pensare ma solo di gioire..la tua gioia è diventata la mia gioia, ed anche se sono triste sono lieto e goloso di assaggiarla anche solo per un attimo, anche solo per il desiderio di provarla con te. Mi sono commosso sulle tue parole e come te volevo rimanere solo, chiudere la porta e gioire, gioire e basta senza nessuno, senza premi, regali, affetti solo con me stesso e la Tua Gioia. Che ora è anche la mia!

Ancora una volta hai dimostrato a tutti e a te stessa quanto vali, nella capacità di superare le difficoltà, nella capacità di donare e di donarti, nella capacità di renderti umile e di accettare anche il destino più brutto e di farlo con Gioia. Nessuno ora merita più di te e se veramente Dio esiste sarà orgoglioso di gioire di te, come lo sono io ora. Non credo che ci siano ricompense migliori di quella gioia che hai appena vissuto, forse rimane il rammarico di essersela dimenticata in questi ultimi anni e soprattutto rimane l?impegno di poterla conservare per quelli futuri, ma ciò che ora bisogna fare è solamente Godersela fino in fondo e ancora di più.

Mai dire Mai

20 Luglio 2006 Nessun commento


Ancora un contributo da un amico…

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Capita che in estate ti alzi e piove
che le macchine nuove vanno male e non sai perchè
ma in qualche modo si va.
Mai dire mai. Si può smettere di fumare
ma non di pensare e si cambia anche se non vuoi.
Tante volte lo sai, per amore si lascia fare
però mai dire mai
puoi svegliarti e non ne puoi più.
Uno può cambiare per soldi o per sesso,
per aver successo, per monotonia,
c’e anche chi lo fa per restare se stesso
e allora mai dire mai.
Camminerò sulle mani
magari andrò in prigione per te
oggi lo farei, ma domani,
domani forse non dipende da me.
Capita che un amico ti chieda aiuto
nel momento sbagliato e non fai neanche quel che puoi.
Mai dire mai, non c’è niente di meglio al mondo
che impararsi ogni giorno
muore dentro chi non lo fa.
C’è chi è stato zitto per tutta la vita
e poi quando parla chi lo ferma più
tu puoi far di tutto ed uscirne pulita
davvero mai dire mai.
Succede che tu stia male
e dici non mi svegliate mai più.
Riapri gli occhi e c’è tutto il sole
sai quel che vuoi e vuoi quello che sai.

C’è chi si dà per un sogno
c’è chi si cambia il nome e l’età.
Forse non ne avrai mai bisogno
comunque sia, mai dire mai,
dire mai,
mai dire mai,
dire mai.

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Pooh – Mai Dire Mai (da “Il Colore Dei Pensieri”, 1987)

scene da un matrimonio

16 Luglio 2006 2 commenti


13 Maggio 2006, ore 11, Chiesa Cristo Re in Via Galeno.
Un uomo attende sorridente l’arrivo del suo amore.
Ancora pochi istanti poi eccola, nel suo vestito color panna, più bella che mai, anch’ella sorridente; poi perdersi nel suo sguardo azzurro…
Ed il resto si perde in contorni che lentamente sfumano in una lenta marcia scandita dal pizzicare delicato delle corde di un’arpa…

16 Luglio 2006, stesso luogo, all’incirca la stessa ora…
Ancora una volta le stesse note risuonano nella volta della luminosa chiesa del Cristo Re… Stavolta gli sposi sono diversi ma anch’essi emozionati, vibranti d’emozione…Questa volta siamo monte file dietro, non più protagonisti davanti agli altri, ma sempre raggianti nel nostro amore, sempre fresco, spumeggiante.

Grazie, Chiara, per averci donato ancora una volta delle splendide, fantastiche emozioni.

Riferimenti: Le Arpe di Chiara

Lentamente muore

14 Luglio 2006 2 commenti


Contributo di un caro amico…

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Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia marca,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle ‘i’
piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore davanti all’errore e ai sentimenti.

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,
chi è infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l’incertezza per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire i consigli sensati.

Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge,
chi non ascolta musica,
chi non trova grazia in se stesso.

Muore lentamente chi distrugge l’amor proprio,
chi non si lascia aiutare,
chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna
o della pioggia incessante.

Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore
del semplice fatto di respirare.

Soltanto l’ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità.

********

Pablo Neruda

Mexico 2006 – Cronaca di un (fantastico) viaggio di nozze

14 Luglio 2006 6 commenti


16 Giugno, h 14.00
attendiamo circondati di zaini e valige il nostro accompagnatore che, dopo pochi minuti di attesa, ci accompagna speditamente verso l’aeroporto malpensa. Lì siamo accolti dalla troupe sorridente del Ventaglio che, dipo rapito checkin ci spedisce diretti verso le sale di attesa.

17 Giugno h 04.00
Dopo un lunghissimo viaggio che vi risparmio approdiamo nell’aeroporto di Cancun (bruttissima) e dopo poche ore di riposo (3) partiamo elettrizzati alla volta dello Yucatan… In pullman facciamo conoscenza con il Tour Leader (il simpatico e sempre sorridente) Fausto e la guida (eccezionale, colta ed insostituibile) Carlos.

Da lì in poi inizia il tour massacrante ma indimenticabile che ci vede girovagare per il caldo ed umido Yucatan e per il verde e selvaggio Chiapas.

Note di viaggio:
- ogni località archeologica è diversa dalle altre per i diversi influssi architettonici e per la posizione giografica.
- Man mano che ci si addentra nella regione, specie nel Chiapas evitare di fotografare le persone, specie nelle comunità “indigene”.
- Spesso sarete circondati da persone che tentano di vendere qualcosa, mai dire “dopo”, è come siglare un contratto… O è si (allora si tratta) o è no (allora se ne vanno senza troppe insistenze)…
- Una guida locale è ESSENZIALE, spesso può dare indicazioni fondamentale e vi può portare in posti che altrimenti non visitereste mai.
- Attenti al peperoncino, non ha nulla a che vedere con quello italiano, quello piccante è a rischio perforazione gastrica (il “peggiore” è l’Habanero).
- Attenti alla consumazione di Tequila nei locali, la bum-bum è di bassa qualità ed è poco costosa, spesso gratuita, ma quella invecchiata (specie la Don Carlos) è molto più pregiata e quindi costosa.
- Fondamentali in valigia repellente per insetti e qualcosa contro la dissenteria!!!
- I voli interni sono eccezzionali, migliori dei nostri voli nazionali
- Infine non dimenticate una guida Lonely Planet, comunque utilissima…
- Dimenticavo, lasciate perdere qualsiasi villaggio… due settimane di tour sono la base!!!

Prima tappa Chichen-Itza, bella ma gremita di turisti, e di artigiani con le loro bancarelle disperse per le rovine… Comunque vale la pena fare acquisti, tante cose non si trovano in altre posti del messico (ad esempio abiti e fazzoletti ricamati a mano…) In realtà in ogni luogo si possono trovare oggetti unici…

Dopo una sosta in ristorante arriviamo nella bella città di Merida, in uno splendido hotel, il Fiesta Americana…
Merida sarà la nostra base di appoggio per un paio di giorni…

Da qui visitiamo le rovine di Uxmal e di Edzna anch’esse splendide, e sempre meno turistiche (tra l’altro alcune piramidi si possono scalare, anche se con attenzione e solo dove non ci sono divieti)…
A proposito, se trovate un centro commerciale (in quello del Fiesta Americana ne ho visti diversi) chiedete di dare un’occhiata al tipico regalo che un fidanzato fa alla sua “morosa” in messico… una chicca!!!
DOpo una gita per la città di merida ed una sauna ed idromassaggio ripartiamo al canto del gallo…

Per una giornata sostiamo nella città di Campeche, antica colonia spagnola, coloratissima e ricchissima, rispetto al resto del mexico.
Giriamo per le vie fotografando ogni angolo (comprese le cantine tipiche dove solo ad affacciarsi si rischia l’intossicazione da tequila)….

Destinazione Palenque, il sito più bello del messico, immerso nella giungla… Immortalato anche da Peter Kolosimo…
Qui l’umidità è impressionante, l’aria si taglia col coltello… Ma la vista e l’ambiente valgono tutti gli sforzi…
La scalata della grande piramide, poi, apre una vista impressionante ai nostri sguardi…
Al rientro un ristoratore bagno tamascal (volete proprio saperlo? Sauna con erbe officinali, bagni d’argilla rossa – che
esce anche a giorni di distanza – ed infine vasca idromassaggio), e poi di corsa a nanna!!!

La mattina dopolasciamo lo yucatan e ci addentriamo nel Chiapas, la terra dei rivoluzionari e del celeberrimo Marcos…

Da qui cambia il clima (umido e fresco man mano che si sale di quota) e la gente (un pò più riservata, anche se sempre gentile)…

La prossima tappa è San Cristobal de las Casas (quasi ai confini col guatemala), la città di Zorro, a quota 2200 metri.
Qui le attrazioni non mancano, anzi… dai coloratissimi cimiteri al mercatino della frutta e verdura all’Università del Cacao) alle escursioni indimenticabili…
In sequenza, le splendide cascate di Aguazul, visita a 2 comunità indigene (Chiapa de Corzo è unica!!), il Canyon del Sumidero (con le sue pareti alte fino anche a 1000 metri!!)

Alla fine, dopo una traversata avventurosa (due voli interni con tappe a Mexico City – PERICOLOSSISSIMA – e a ISla de Cozumel – causa maltempo) arriviamo in villaggio…
Presi dalla nostalgia e dopo due giorni deludenti di ozio ci lanciamo nuovamente all’avventura…

Una splendida gita in quad in uno spettacoloso parco naturale, con visita di cenote sotterraneo e bagno in un cenote all’aperto (attenzione la temperatura dell’acqua rasenta i 5°c!!), apre le danze…
Poi partiamo in taxi per una visita alla turistica Playa del Carmen, comunque carina, coi suoi locali ed alberghi particolarissimi, ed i negozi e la gente cordiale…
Un pò di shopping per gli ultimi regali è irrinunciabile…

Infine in una torrida e soleggiata mattina partiamo alla volta di Tulum, splendida città Maya sul mare, popolata di Iguana di tutte le forme e dimensioni.
Fa caldo ma l’èscursione è eccezionale e il bagno ristoratore finale ci rimette al mondo…

31 Giugno
Un ultimo giorno in villaggio, poi, alle 4 di notte, si riparte per l’Italia, dopo un’interminabile attesa ai gate…
Attenzione non portate via sassi e conchiglie, conserverete l’habitat intatto e vi risparmierete una multa salata in dogana, dato che in messico controllano anche dentro i bagagli!!!

In definitiva una meta da non perdere per un viaggio (di nozze o meno)… indimenticabile, impressionante, emozionante!!!

DESIDERATA: propositi per il 2006

23 Dicembre 2005 1 commento


Vai serenamente in mezzo al rumore e alla fretta
E ricorda quanta pace ci può essere nel silenzio.

Finché è possibile senza doverti arrendere
Conserva I buoni rapporti con tutti.

Di’ la tua verità con calma e chiarezza, e ascolta gli altri,
Anche il noioso e l’ignorante:
anch’essi hanno una loro storia da raccontare.

Evita le persone prepotenti e aggressive,
Esse sono un tormento per lo spirito.

Se ti paragoni agli altri, puoi diventare vanitoso e aspro,
perché sempre ci saranno persone superiori ed inferiori a te.

Rallegrati dei tuoi risultati come dei tuoi progetti.
Mantieniti interessato alla tua professione, benché umile;
è Un vero tesoro rispetto alle vicende mutevoli del tempo.

Sii prudente nei tuoi affari, poiché il mondo è pieno di inganno.
Ma questo non ti impedisca di vedere quanto c’é di buono;
Molte persone lottano per alti ideali,
E dappertutto la vita è piena di eroismo.

Sii te stesso. Specialmente non fingere di amare.
E non essere cinico riguardo all’amore,
perché a dispetto di ogni aridità e disillusione esso è perenne come l’erba.

Accetta di buon grado l’insegnamento degli anni,
Abbandonando riconoscente le cose della giovinezza.

Coltiva la forza d’animo per difenderti dall’improvvisa sfortuna.
Ma non angosciarti con fantasie.
Molte paure nascono dalla stanchezza e dalla solitudine.

Al di là di ogni salutare disciplina, sii delicato con te stesso.
Tu sei un figlio dell’universo, non meno degli alberi e delle stelle;
Tu hai un preciso diritto ad essere qui.

E che ti sia chiaro o no,
Senza dubbio l’universo va schiudendosi come dovrebbe.

Perciò stai in pace con Dio, comunque tu Lo concepisca,
E qualunque siano I tuoi travagli e le tue aspirazioni,
Nella rumorosa confusione della vita conserva la tua pace con la tua anima.

Nonostante tutta la sua falsità, il duro lavoro e i sogni infranti,
Questo è ancora un mondo meraviglioso.

Fai di tutto per essere felice.

Max Ehrmann